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Sez. 3, Sentenza n. 9577 del 08/10/1996 Ud. (dep. 08/11/1996) Rv. 206468 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO | Precedente condanna per reato meno grave passata in giudicato - Applicabilità della continuazione con reato giudicando - Possibilità - Sussistenza - Ragione.
Stato
decisa il 1996-10-08
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/206468-01

REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO

Il codice di rito del 1988, con l'art. 671, ha apportato un serio "vulnus" al principio del giudicato, consentendo al giudice dell'esecuzione di applicare la continuazione con l'unico limite che essa non sia stata esclusa dal giudice della cognizione. Pertanto, essendo venuto meno qualsiasi vincolo in "subiecta materia" e dovendo l'istituto trovare applicazione ogniqualvolta sia ravvisabile l'unicità del disegno criminoso, la continuazione può essere tenuta presente anche quando la precedente condanna sia intervenuta con riferimento al reato meno grave.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 671

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)