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Sez. 5, Sentenza n. 11596 del 18/01/2008 Ud. (dep. 14/03/2008) Rv. 239473 - 01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ PERSONALE - FALSE DICHIARAZIONI SULLA IDENTITÀ O SU QUALITÀ PERSONALI | Autocertificazione allegata a domanda di ammissione a gara di appalto pubblico, contenuta in modulo prestampato fornito dalla stazione appaltante e concernente dichiarazione di non avere subito condanne incidenti sulla propria affidabilità morale e professionale, ancorché destinatario di una risalente sentenza di applicazione della pena, ex art. 444 cod. proc. pen., - Integrazione del reato di cui all'art. 496 cod. pen. - Esclusione.
Stato
decisa il 2008-01-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/239473-01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ PERSONALE - FALSE DICHIARAZIONI SULLA IDENTITÀ O SU QUALITÀ PERSONALI

Non integra gli estremi del reato di false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali (art. 496 cod. pen.) la condotta di colui che in sede di autocertificazione allegata alla domanda di ammissione per l'aggiudicazione di un appalto pubblico riempia un modulo prestampato fornito dall'ente appaltante dichiarando di non avere subito condanne incidenti sulla propria affidabilità morale e professionale, ancorché destinatario di sentenza di applicazione della pena, ex art. 444 cod. proc. pen., risalente ad oltre cinque anni, in quanto la P.A. non può rimettere al richiedente la valutazione del carattere ostativo di taluni reati in ordine all'instaurazione di determinati rapporti, mentre oggetto dell'autocertificazione possono essere fatti e non già valutazioni, in conformità agli artt. 46 del d.P.R. n. 45 del 2000 e 75 d.P.R. 554 del 1999 il quale prevede che le dichiarazioni sulle condizioni ostative siano completate da idonea documentazione.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 496

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)