Sez. 1, Sentenza n. 64 del 08/01/1979 (Rv. 396093 - 01)
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - AZIONE DI ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA CONTRO LA PA - OPERA O PRESTAZIONE VANTAGGIOSA ESEGUITA DAL PRIVATO - AZIONE DI INDEBITO ARRICCHIMENTO - PRESUPPOSTO - RICONOSCIMENTO DA PARTE DELLA PA DELL'UTILITA PER L'OPERA O LA PRESTAZIONE - QUESTIONI SULLA SUSSISTENZA E SUI LIMITI DEL POTERE GIURISDIZIONALE DEL GIUDICE ORDINARIO ADITO - ESCLUSIONE.*
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - AZIONE DI ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA CONTRO LA PA - OPERA O PRESTAZIONE VANTAGGIOSA ESEGUITA DAL PRIVATO - AZIONE DI INDEBITO ARRICCHIMENTO - PRESUPPOSTO - RICONOSCIMENTO DA PARTE DELLA PA DELL'UTILITA PER L'OPERA O LA PRESTAZIONE - QUESTIONI SULLA SUSSISTENZA E SUI LIMITI DEL POTERE GIURISDIZIONALE DEL GIUDICE ORDINARIO ADITO - ESCLUSIONE.*
In tema di Azione di indebito arricchimento nei confronti della pubblica amministrazione, esperita dal privato che abbia eseguito un'opera od una prestazione per essa vantaggiosa, non sono configurabili questioni sulla sussistenza e sui limiti del potere giurisdizionale del giudice ordinario adito, sotto il profilo che si verificherebbe una non consentita ingerenza di detto giudice in settori riservati al discrezionale apprezzamento dell'amministrazione, atteso che l'indicata Azione ha il suo presupposto sostanziale nella circostanza che l'amministrazione abbia esplicitamente od implicitamente riconosciuto una propria utilita per effetto di quell'opera o di quella prestazione ed al relativo accertamento e limitato il compito del giudice, che non si estende, quindi, ne al riscontro sulla ricorrenza o meno, in concreto, di tale vantaggio a fondamento del riconoscimento effettuato, ne al riferimento dell'opera o prestazione del privato a compiti obbligatori o facoltativi della pa. (V 2446/76, mass n 381224).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2041, Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)