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Sez. L, Sentenza n. 4330 del 24/10/1989 (Rv. 463939 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - SUBORDINAZIONE - SANZIONI DISCIPLINARI - DOMANDA DI ACCERTAMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DELLA SANZIONE INFLITTA PROPOSTA DAL DATORE DI LAVORO - INDICAZIONE NELL'ATTO INTRODUTTIVO DELLA PROVA DELLA PREVENTIVA AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE - ONERE DELL'ATTORE - INSUSSISTENZA - LIMITI.*
Stato
decisa il 1989-10-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/463939-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - SUBORDINAZIONE - SANZIONI DISCIPLINARI - DOMANDA DI ACCERTAMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DELLA SANZIONE INFLITTA PROPOSTA DAL DATORE DI LAVORO - INDICAZIONE NELL'ATTO INTRODUTTIVO DELLA PROVA DELLA PREVENTIVA AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE - ONERE DELL'ATTORE - INSUSSISTENZA - LIMITI.*

Nel nuovo rito del lavoro, che è caratterizzato dall'oralità, dall'immediatezza e dalla concentrazione degli Atti processuali nonché dall'accentuata ufficialità del processo, la disciplina dettata dai nn. 3, 4 e 5 dell'art. 414 cod. proc. civ. - secondo la quale il ricorso deve contenere la Determinazione dell'oggetto della domanda, l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali essa si fonda e l'indicazione specifica dei mezzi di prova di cui il ricorrente intende avvalersi - non comporta che l'attore sia tenuto ad indicare nel ricorso anche i mezzi di prova concernenti la sussistenza delle condiciones iuris relative alla causa petendi, essendo l'attore tenuto a fornire la prova di esse solo dopo che detta sussistenza sia stata dal convenuto contestata con apposita e tempestiva eccezione. Pertanto, il datore di lavoro, che agisce per il riconoscimento della legittimità della sanzione inflitta al dipendente, non è tenuto ad indicare già nell'atto introduttivo del giudizio le prove della preventiva affissione del codice disciplinare, essendo esentato dall'Onere di provare tale elemento costitutivo della domanda finché l'insussistenza di esso non sia dal lavoratore eccepita nella memoria di Costituzione.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 414 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 416 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 7 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)