Sez. L, Sentenza n. 3022 del 27/02/2003 (Rv. 560761 - 01)
IMPRESA - IMPRENDITORE - AUSILIARI E RAPPRESENTANTI - INSTITORE - PROCURA E CONTRATTO DI RACCOMANDAZIONE INSTITORIA - IN GENERE | Forma solenne e sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato tra institore e imprenditore - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
IMPRESA - IMPRENDITORE - AUSILIARI E RAPPRESENTANTI - INSTITORE - PROCURA E CONTRATTO DI RACCOMANDAZIONE INSTITORIA - IN GENERE
La preposizione institoria non richiede l'adozione di forme solenni, né la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato tra l'institore e l'imprenditore. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, a fronte di una procura generale rilasciata da un imprenditore al proprio figlio per motivi di salute, aveva ritenuto realizzata non una preposizione institoria bensì una forma di trasferimento dell'impresa ed aveva perciò dichiarato nullo per vizio di forma il licenziamento intimato oralmente dal procuratore e per iscritto dall'imprenditore, ritenendo che quest'ultimo, col trasferimento, avesse perso il potere di direzione dell'impresa).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2203, Cod. Civ. art. 2204
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)