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Sez. 6, Sentenza n. 7498 del 20/01/1990 Ud. (dep. 30/05/1990) Rv. 184442 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - DIRITTO DELLO IMPUTATO AL RICONOSCIMENTO DELLA CONTINUAZIONE - DOPPIA VALENZA, SOSTANZIALE E PROCESSUALE - NOZIONE - VALENZA PROCESSUALE - ONERE DI ALLEGAZIONE - SUSSISTENZA - MERA INDICAZIONE DI ALTRI PROCEDIMENTI - INSUFFICIENZA.*
Stato
decisa il 1990-01-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/184442-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - DIRITTO DELLO IMPUTATO AL RICONOSCIMENTO DELLA CONTINUAZIONE - DOPPIA VALENZA, SOSTANZIALE E PROCESSUALE - NOZIONE - VALENZA PROCESSUALE - ONERE DI ALLEGAZIONE - SUSSISTENZA - MERA INDICAZIONE DI ALTRI PROCEDIMENTI - INSUFFICIENZA.*

In tema di continuazione, non adempie al suo Onere di allegazione l'imputato che si limita ad indicare solo genericamente l'esistenza di altri procedimenti. Invero il diritto dell'imputato di vedersi riconoscere l'unicità del disegno criminoso ha una sua valenza sostanziale, che non può essere compressa, ed una sua valenza processuale, che va vista nell'ambito dell'intera funzionalità del processo. Il diritto sostanziale dell'imputato alla continuazione è stato sempre e più, progressivamente, riconosciuto fino alla configurazione della possibilità di modifica del giudicato e, infine, con il nuovo cod. di proc. pen., dell'accertamento nella fase dell'esecuzione. Il diritto processuale dell'imputato, invece, proprio perché il diritto sostanziale non ne subisce compressioni, va inquadrato negli oneri di diligenza della parte, strettamente connessi alla funzionalità del processo. (V mass n 182921 ed ivi citate; (V mass n 182388; (V mass n 181255; (V mass n 180144 ed ivi citate).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)