Sez. 1, Sentenza n. 3814 del 29/05/1997 Cc. (dep. 23/06/1997) Rv. 207854 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI | Espulsione dello straniero su sua richiesta - Applicabilità dell'istituto anche allo straniero che sia cittadino di un paese facente parte dell'Unione europea - "Ratio".
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI
L'espulsione dello straniero su sua richiesta, ai sensi dell'art. 7, comma dodicesimo bis, del D. Lgs. 30 dicembre 1989 n. 416, convertito con modifiche in legge 28 febbraio 1990 n. 39, può essere disposta anche nei confronti di chi sia cittadino di taluno dei paesi facenti parte dell'Unione europea; e ciò avuto riguardo sia al letterale tenore della norma (la quale si riferisce genericamente agli "stranieri"), sia a quanto previsto dall'art. 13, comma primo, del citato D. Lgs. n. 416/89, secondo il quale le disposizioni in esso contenute "si applicano anche ai cittadini dei paesi comunitari ed agli apolidi, in quanto più favorevoli"; condizione, quest'ultima, da ritenere sussistente, atteso che, mediante l'espulsione su sua richiesta, l'interessato si sottrae all'esecuzione della pena o al protrarsi della custodia cautelare. (Conf. Cass. I, c.c. 29/5/97 n. 3833, non massimata).
Riferimenti normativi: Decreto Legge 30/12/1989 num. 416 art. 7 com. 12 CORTE COST., Decreto Legge 30/12/1989 num. 416 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)