Sez. 2, Sentenza n. 24400 del 17/11/2014 (Rv. 633214 - 01)
SERVITÙ - PREDIALI - AZIONI A DIFESA DELLA SERVITÙ - CONFESSORIA (DEL POSSESSO DI SERVITÙ) - IN GENERE | Deduzione dell'acquisto per usucapione in primo grado e dell'acquisto per contratto in appello - Ammissibilità - Fondamento.
SERVITÙ - PREDIALI - AZIONI A DIFESA DELLA SERVITÙ - CONFESSORIA (DEL POSSESSO DI SERVITÙ) - IN GENERE
In tema di "confessoria servitutis", l'attore, che abbia dedotto in primo grado l'acquisto della servitù per usucapione, può dedurne in appello il titolo convenzionale, senza violare il divieto di "ius novorum", atteso che la servitù è un diritto autodeterminato, sicché la "causa petendi" dell'azione confessoria si identifica con esso, e col bene che ne forma l'oggetto, piuttosto che con i fatti o gli atti allegati a suo fondamento.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1079, Cod. Proc. Civ. art. 345
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)