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Sez. 2, Sentenza n. 4368 del 30/07/1982 (Rv. 422350 - 01)

PROPRIETÀ - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETÀ - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - VEDUTA - SERVITÙ DI VEDUTA - IN GENERE - VEDUTA APERTA SUL TETTO DEL VICINO - FACOLTÀ DEL VICINO DI ACCEDERE AL TETTO E DI TRASFORMARLO IN LASTRICO SOLARE - PERSISTENZA - LIMITI.*
Stato
decisa il 1982-07-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/422350-01

PROPRIETÀ - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETÀ - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - VEDUTA - SERVITÙ DI VEDUTA - IN GENERE - VEDUTA APERTA SUL TETTO DEL VICINO - FACOLTÀ DEL VICINO DI ACCEDERE AL TETTO E DI TRASFORMARLO IN LASTRICO SOLARE - PERSISTENZA - LIMITI.*

Quando la veduta, anziché sul piano terraneo, si apra sul tetto del vicino, il titolare della relativa servitù non ha un diritto potiore, nel senso che quel tetto debba essere inaccessibile ed il proprietario del fondo servente non ha l'Obbligo di astenersi dall'accedere al tetto medesimo, né gli è fatto divieto di trasformarlo in lastrico solare, ancorché accessibile, purché tanto non comporti violazione del disposto dell'art. 907. Quindi se la veduta è sorta ad una altezza inferiore a tre metri rispetto al contiguo e meno alto fabbricato del vicino, essa comporta che questi non possa elevare la sua fabbrica in aderenza ma non preclude di trasformare il tetto a tegole in un piano accessibile, non più elevato del precedente.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 907 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1027

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)