Sez. U, Ordinanza n. 19511 del 16/07/2008 (Rv. 604238 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI | Concessioni di pubblici servizi - Art. 33 del d.lgs. n. 80 del 1998, come modificato dall'art. 7 della legge n. 205 del 2000 - Illegittimità costituzionale parziale a seguito della sentenza n. 204 del 2004 della Corte costituzionale - Controversia tra società concessionaria di gestione di tratta autostradale e società petrolifera subconcessionaria per l'esercizio di aree di servizio - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI
Alla luce dell'assetto normativo conseguente alla declaratoria di parziale incostituzionalità dell'art. 33 del d.lgs. n. 80 del 1998, come modificato dall'art. 7 della legge n. 205 del 2000, recata dalla sentenza n. 204 del 2004 della Corte costituzionale - per effetto della quale le controversie relative a concessioni di pubblici servizi sono devolute alla giurisdizione amministrativa esclusiva, ad eccezione di quelle concernenti indennità, canoni ed altri corrispettivi, secondo un criterio di riparto della giurisdizione già presente nell'art. 5 della legge n. 1034 del 1971, prima delle modifiche apportate con il suddetto art. 33 - la controversia tra un'impresa concessionaria della costruzione e gestione di una tratta autostradale e la società petrolifera subconcessionaria della gestione di un'area di servizio, riguardante la proroga della convenzione di subconcessione, conseguente alla proroga della concessione, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. Siffatta controversia, infatti, non ha ad oggetto l'atto di concessione, né l'esercizio di alcun potere autoritativo da parte dell'amministrazione concedente o del concessionario, ma soltanto una convenzione di natura paritaria fra le parti e la sua interpretazione, con riferimento all'obbligo di riconsegna al concessionario dei beni oggetto della subconcessione, senza che venga in considerazione l'atto di concessione, se non come fatto storico esterno al rapporto dedotto.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 80 art. 33 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 5, Legge 21/07/2000 num. 205 art. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)