diritto.io

Sez. 1, Ordinanza n. 23360 del 16/08/2025 (Rv. 675668-01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITA') - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITA' - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Indennità di esproprio - Principio dell'equo ristoro - Diretta derivazione dal recepimento delle pronunce della Corte EDU - Conseguenze - Prevalenza su qualsiasi disposizione di diverso contenuto. TRENTINO-ALTO ADIGE - ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (UTILITA') - In genere.
Stato
decisa il 2025-08-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/675668-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITA') - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITA' - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE

L'indennità di esproprio di aree edificabili, in conformità ai principi stabiliti dall'art. 1 del Protocollo 1 della Convenzione EDU, quale interpretato dalla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, deve consistere in somme congruamente proporzionate al valore di mercato dei fondi interessati, così da costituire un "serio ristoro" per il proprietario inciso; ne consegue che all'amministrazione è consentito discostarsi dai parametri normativi dettati al riguardo dall'ente territoriale, senza che in contrario possa paventarsi una eventuale responsabilità erariale o farsi questione di preventiva disapplicazione, posto che il menzionato criterio di commisurazione costituisce diretta applicazione di un principio affermato dalla Corte EDU il cui recepimento da parte dell'ordinamento è previsto dall'art. 117 Cost., con prevalenza su qualsiasi disposizione contraria, tanto più se di carattere regolamentare.

Legge Prov. 15/04/1991 num. 10 art. 1 bis, Legge Prov. 15/04/1991 num. 10 art. 7 quinquies, Prot. 1 Conv. Dir. Uomo art. 1 CORTE COST., Costituzione art. 117 CORTE COST., Costituzione art. 42

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)