Sez. 1, Sentenza n. 52047 del 10/06/2014 Ud. (dep. 15/12/2014) Rv. 262147 - 01
PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - INCOMPATIBILITÀ - IN GENERE | Testimonianza della persona offesa che sia indagata di reato reciproco - Applicazione delle norme sulla testimonianza "assistita" - Necessità - Conseguenze.
PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - INCOMPATIBILITÀ - IN GENERE
Il soggetto che cumuli in sè le qualità di persona offesa dal reato e di indagato o imputato di reato reciproco, nei cui confronti non sia stata emessa sentenza irrevocabile, non può assumere, a pena di inutilizzabilità, l'ufficio di testimone, senza il previo avviso di cui alla lett. c) del comma terzo dell'art. 64 cod.proc.pen. e senza il rispetto delle norme che regolano l'assunzione delle dichiarazioni del teste assistito di cui all'art. 210, comma sesto cod.proc.pen.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 64 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 210 com. 6 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 371 com. 2 lett. B CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)