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Sez. 1, Sentenza n. 17804 del 07/12/2001 Ud. (dep. 10/05/2002) Rv. 221695 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - DISPOSIZIONI GENERALI - VALUTAZIONE | Dichiarazione "de relato" del collaboratore di giustizia - Criteri di verifica nell'apprezzamento della accusa "de relato" - Differenza nei canoni di valutazione rispetto alla chiamata di correità - Necessità di riscontri estrinseci individualizzanti.
Stato
decisa il 2001-12-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/221695-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - DISPOSIZIONI GENERALI - VALUTAZIONE

La dichiarazione accusatoria "de relato", resa da un collaboratore di Giustizia, può integrare la prova della colpevolezza solo se è sorretta da adeguati riscontri estrinseci che - a differenza di quanto è richiesto per la chiamata in correità - devono riguardare specificatamente il fatto che forma oggetto dell'accusa e la persona dell'incolpato, in quanto il minore tasso di affidabilità di una dichiarazione resa su accadimenti non direttamente percepiti dal dichiarante rende necessaria l'individualizzazione del riscontro.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 2 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)