Sez. 6, Sentenza n. 729 del 01/12/2003 Cc. (dep. 15/01/2004) Rv. 228269 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Abuso mediante omissione - Ingiusto danno - Lesione di posizioni giuridiche tutelate - Configurabilità del reato - Sussistenza - Fattispecie in tema di rigetto di richiesta per la consultazione di atti di una selezione pubblica.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO
In tema di reato di abuso d'ufficio, l'attuale configurazione del delitto di abuso d'ufficio (art. 323 cod. pen.) come reato di danno richiede che venga procurato a sè o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arrecato un danno ingiusto, ancorché non patrimoniale. Ne consegue che è configurabile il suddetto reato nel diniego opposto dal Rettore di un'Università di far visionare ad un candidato per la nomina di Direttore generale dell'Azienda Policlinico la documentazione della selezione, anche se la realizzazione dell'evento di danno, consistito nella mancata consultazione della documentazione necessaria per l'esperimento di eventuali iniziative a tutela dei propri interessi, risulti preordinata a procurare ad altri un vantaggio non patrimoniale.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)