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Sez. 3 - , Sentenza n. 16503 del 20/11/2018 Ud. (dep. 16/04/2019) Rv. 275404 - 01

PROVE - MEZZI DI PROVA - PERIZIA - PERITO - RELAZIONE PERITALE | Dichiarazioni di minori vittime di reati sessuali al perito e al consulente tecnico - Inutilizzabilità ex art. 228, comma 3, cod. proc. pen. - Natura patalogica del vizio - Conseguenze - Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-11-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/275404-01

PROVE - MEZZI DI PROVA - PERIZIA - PERITO - RELAZIONE PERITALE

In tema di mezzi di prova, l'inutilizzabilità delle notizie che il perito o il consulente riceve, in sede di espletamento dell'incarico, dall'imputato, dalla persona offesa o da altre persone, prevista dall'art. 228, comma 3, cod. proc. pen., ha natura patologica, non essendo sanabile, pertanto, neppure in caso di celebrazione del processo nelle forme del diritto abbreviato. (Fattispecie in cui la S.C. ha escluso che ricorresse detta causa di inutilizzabilità, in quanto le dichiarazioni delle persone offese erano state rese al P.M. in sede di sommarie informazioni testimoniali alla presenza del consulente di questi).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 228 com. 3, Cod. Pen. art. 609 bis CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 609 ter PENDENTE, Cod. Pen. art. 609 quater

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)