Sez. 3, Sentenza n. 253 del 13/01/1997 (Rv. 501695 - 01)
LOCAZIONE - DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI (LEGGE 27 LUGLIO 1978 N. 392, COSIDDETTA SULL'EQUO CANONE) - PATTI CONTRARI ALLA LEGGE | Determinazione del canone legale e ripetizione delle somme pagate in eccedenza - Unicità della domanda - Conseguenze - Decadenza dall'azione di ripetizione - Impedimento - Condizioni - Presentazione della domanda di conciliazione nel termine di sei mesi dal rilascio dell'immobile locato - Sufficienza.
LOCAZIONE - DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI (LEGGE 27 LUGLIO 1978 N. 392, COSIDDETTA SULL'EQUO CANONE) - PATTI CONTRARI ALLA LEGGE
In tema di locazioni di immobili urbani la domanda di determinazione del canone legale e quella di ripetizione delle somme pagate in eccedenza concorrono, a causa del vincolo di accessorietà, a formare un'unica domanda giudiziaria introduttiva di un unitario processo di cognizione, per cui la decadenza dall'azione di ripetizione, ai sensi dell'art. 79 legge equo canone, è impedita dalla presentazione nel termine di sei mesi dal rilascio dell'immobile locato della domanda di conciliazione di cui all'art. 44 legge cit., anche se le domande di determinazione del canone legale e di ripetizione delle somme non dovute siano state proposte oltre detto termine.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2033 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 44 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 79 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)