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Sez. 3, Sentenza n. 4431 del 17/05/1997 (Rv. 504490 - 01)

PRESCRIZIONE CIVILE - TERMINE - PRESCRIZIONI BREVI - RISARCIMENTO DEL DANNO - FATTO DANNOSO COSTITUENTE REATO | Diritto al risarcimento dei danni - Prescrizione - Termine previsto per il reato contestato nel capo d'imputazione - Applicabilità - Termine di prescrizione più breve per il reato ritenuto in sentenza - Estensione al diritto al risarcimento dei danni - Esclusione.
Stato
decisa il 1997-05-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/504490-01

PRESCRIZIONE CIVILE - TERMINE - PRESCRIZIONI BREVI - RISARCIMENTO DEL DANNO - FATTO DANNOSO COSTITUENTE REATO

Ai fini dell'applicazione dell'art. 2947 comma terzo cod. civ., secondo cui qualora un reato sia estinto per prescrizione anche il diritto al risarcimento del danno si estingue nello stesso termine di prescrizione del reato, deve aversi riguardo per il computo della prescrizione penale al reato contestato nel capo di imputazione, dal momento che qualunque diminuzione della pena per effetto di determinazione operata dal giudice nel corso del procedimento penale (come la concessione di circostanze attenuanti o il mutamento del titolo del reato) per cui il termine di prescrizione venga a ridursi rispetto a quello previsto per il reato contestato, non estende al diritto al risarcimento del danno il più breve termine di prescrizione previsto per il reato ritenuto in sentenza.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2947 CORTE COST., Cod. Pen. art. 157 CORTE COST., Cod. Pen. art. 158 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)