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Sez. 5, Sentenza n. 13455 del 08/06/2007 (Rv. 600866 - 01)

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE | Natura di imposta - Irrinunciabilità da parte del Comune - Conseguenze - Esenzione ex art. 200, lettera f), del r.d. n. 1175 del 1931 - Applicabilità alle occupazioni di spazi pubblici per la realizzazione di piani di recupero - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2007-06-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/600866-01

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE

La tassa per l'occupazione degli spazi ed aree pubbliche (TOSAP), benchè commisurata a servizi resi dal concedente o ad eventuali costi affrontati, ha natura d'imposta, essendo correlata alla capacità contributiva del privato in funzione del godimento di spazi pubblici, ed in quanto manifestazione di una potestà impositiva pubblica non è rinunciabile da parte del Comune, il quale non gode di alcun margine di discrezionalità nella sua applicazione, se non nei limiti dell'esenzione prevista dall'art. 200, lettera f), del r.d. 14 settembre 1931, n. 1175; quest'ultima, avendo carattere eccezionale, non può essere pertanto estesa all'occupazione di spazi pubblici avvenuta nella realizzazione di un piano di recupero che autorizzi costruzioni private nell'ambito di un contesto pubblico di urbanizzazione: il piano di recupero dell'edilizia degradata, previsto dalla legge 3 agosto 1978, n. 457, ha infatti lo scopo d'individuare, nell'ambito di zone definite "di recupero", gl'immobili, complessi edilizi ed aree oggetto di piani d'iniziativa sia pubblica che privata, attraverso una delibera programmatica che identifica gl'immobili che saranno oggetto dell'intervento, senza tuttavia trasformare il carattere privato proprio di quegli immobili in pubblico.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 14/09/1931 num. 1175 art. 192, Regio Decr. 14/09/1931 num. 1175 art. 200, Legge 03/08/1978 num. 457 art. 30

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)