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Sez. 1, Sentenza n. 6058 del 20/05/1992 (Rv. 477285 - 01)

Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) (Tributi locali anteriori alla riforma tributaria del 1972) - Tassa di occupazione spazi ed aree pubbliche | Natura - Obbligazione tributaria - Fonte e presupposti - Tassa - Imposizione - Potere discrezionale dell'ente impositore - Ammissibilità - Esclusione - Occupazione - Causa - Provvedimento dell'autorità - Irrilevanza - Fattispecie.
Stato
decisa il 1992-05-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/477285-01

Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) (Tributi locali anteriori alla riforma tributaria del 1972) - Tassa di occupazione spazi ed aree pubbliche

La tassa per l'occupazione di suolo pubblico, di cui all'art. 192 del T.U. sulla Finanza Locale approvato con R.D. 14 settembre 1931 n. 1175, determina una obbligazione, di natura tributaria, che trova la sua fonte, per effetto della materiale occupazione dell'area o spazio pubblico, non già nell'atto amministrativo di autorizzazione o di concessione, bensì direttamente nella Legge, la quale ne determina rigidamente il contenuto sulla base di criteri oggettivi prestabiliti, senza lasciare alcun margine di discrezionalità all'ente impositore e senza riconnettere alcuna importanza alla circostanza che l'occupazione sia stata determinata non da atto volontario e spontaneo del privato, bensì imposta dall'esigenza di dare esecuzione ad un provvedimento dell'autorità competente a tutela della pubblica incolumità (nel caso di specie è stata ritenuta legittima la tassazione di un privato che, per ottemperare ad una ordinanza comunale di restauro di un edificio pericolante di sua proprietà, aveva transennato parte della strada pubblica sulla quale l'immobile affacciava).

Riferimenti normativi: Regio Decr. 14/09/1931 num. 1175 art. 192

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)