Sez. 3, Sentenza n. 16716 del 07/11/2003 (Rv. 567958 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - IN GENERE | Morte di un congiunto conseguente a fatto illecito - Anno ingiusto, diretto e non patrimoniale - Configurabilità - Fondamento.
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - IN GENERE
La morte di un congiunto, conseguente a fatto illecito, configura per i superstiti del nucleo familiare un danno non patrimoniale diretto ed ingiusto, costituito dalla lesione di valori costituzionalmente protetti e di diritti umani inviolabili, perché la perdita dell' unità familiare è perdita di affetti e di solidarietà inerenti alla famiglia come società naturale.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 2 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)