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Sez. 6, Sentenza n. 413 del 22/02/1969 Ud. (dep. 24/04/1969) Rv. 111138 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE - IPOTESI DELLA INDUZIONE - ESTREMI - ARTIFIZI O RAGGIRI E CONSAPEVOLEZZA NELLA VITTIMA DELL'ILLEGITTIMITA DELLA RICHIESTA - NECESSITA - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1969-02-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/111138-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE - IPOTESI DELLA INDUZIONE - ESTREMI - ARTIFIZI O RAGGIRI E CONSAPEVOLEZZA NELLA VITTIMA DELL'ILLEGITTIMITA DELLA RICHIESTA - NECESSITA - ESCLUSIONE.*

L'induzione, come elemento materiale del reato di concussione, ricorre quando il comportamento del pubblico ufficiale che richiede l'indebito determina la volonta del privato attraverso il metus publicae potestatis, indipendentemente dall'uso di artifici o raggiri e dalla consapevolezza o meno nella vittima dell'illegittimita della richiesta, in quanto il metus agisce sia su persone ignare dei propri obblighi e fiduciose della legittimita del comportamento del pubblico ufficiale, sia su persone consapevoli di subire un sopruso e, tuttavia, rassegnate a sopportarlo per timore di rappresaglia. (Conf.107469, anno 1968).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)