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Sez. U - , Ordinanza n. 27441 del 20/11/2017 (Rv. 646252 - 02)

COMUNITÀ EUROPEA - GIUDICE NAZIONALE - RIMESSIONE DEGLI ATTI - IN GENERE | Rinvio pregiudiziale - Obbligo del giudice di merito di conformarsi - Conseguenze sulla giurisdizione - Azioni di accertamento negativo della contraffazione di modelli e disegni comunitari - Artt. 81 e 82 Regolamento (CE) del Consiglio n. 6/2002 - Applicabilità - Art. 5, par. 3, Regolamento CE n. 44/2001 - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2017-11-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/646252-02

COMUNITÀ EUROPEA - GIUDICE NAZIONALE - RIMESSIONE DEGLI ATTI - IN GENERE

La pronuncia emessa dalla CGUE in sede di rinvio pregiudiziale, ex art. 267 del TFUE, vincola il giudice italiano anche con riferimento alla giurisdizione la quale sulle azioni di accertamento negativo della contraffazione di modelli e disegni comunitari rimane attribuita, in via esclusiva, al giudice dello Stato membro in cui il convenuto ha il domicilio, in forza dei criteri di collegamento di cui agli artt. 81 e 82 del Regolamento CE n. 6/2002, senza che rilevi l’art. 5, par. 3, del Regolamento CE n. 44/2001, sulla competenza giurisdizionale e sul riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, che è disposizione inapplicabile alle predette azioni e a quelle di abuso di posizione dominante e di concorrenza sleale anche se connesse alle prime nel senso di presupporne l’accoglimento. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice italiano sulla domanda di una società italiana produttrice di cerchi in lega per automobili, volta ad ottenere l’accertamento dell’insussistenza della contraffazione di disegni e modelli comunitari di proprietà di una casa automobilistica avente sede in Germania).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 41 CORTE COST., Regolam. Consiglio CEE 12/12/2002 num. 6 art. 81, Regolam. Consiglio CEE 12/12/2001 num. 6 art. 82, Regolam. Consiglio CEE 22/12/2000 num. 44 art. 5, Tratt. Internaz. 25/03/1957 art. 267

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)