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Sez. 1, Sentenza n. 25026 del 27/11/2009 (Rv. 610376 - 01)

ELEZIONI - ELETTORATO - PASSIVO - IN GENERE (INELEGGIBILITĂ€) | Cause ostative alla candidatura alle elezioni amministrative e alla carica di sindaco - Art. 58, comma primo, lett. c), del d.lgs. n. 267 del 2000 - Condanna per disobbedienza e insubordinazione militare - Violazione dei doveri militari - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2009-11-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/610376-01

ELEZIONI - ELETTORATO - PASSIVO - IN GENERE (INELEGGIBILITĂ€)

I reati di disobbedienza e insubordinazione militare, comportando la violazione di doveri militari strumentali alla funzione esercitata, costituiscono causa ostativa a ricoprire la carica di sindaco, ai sensi dell'art. 58, comma primo, lett. c), del d. lgs. 18 agosto 2000, n. 267. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto infondato il ricorso nel quale si sosteneva che i doveri violati attenevano soltanto al rapporto gerarchico e non alla funzione svolta di ufficiale di polizia giudiziaria).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 18/08/2000 num. 267 art. 58 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)