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Sez. 1, Sentenza n. 4272 del 22/06/1983 (Rv. 429200 - 01)

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA - DISCONOSCIMENTO DI PATERNITÀ - IN GENERE - FIGLIO NATO DOPO CENTOTTANTA GIORNI DALLA CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO - PROVA DELL'AVVENUTO CONCEPIMENTO PRIMA DI TALE CELEBRAZIONE - AMMISSIBILITÀ - AZIONE DI DISCONOSCIMENTO - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1983-06-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/429200-01

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA - DISCONOSCIMENTO DI PATERNITÀ - IN GENERE - FIGLIO NATO DOPO CENTOTTANTA GIORNI DALLA CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO - PROVA DELL'AVVENUTO CONCEPIMENTO PRIMA DI TALE CELEBRAZIONE - AMMISSIBILITÀ - AZIONE DI DISCONOSCIMENTO - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI.*

La presunzione assoluta di concepimento, a norma dell'art. 232 cod. civ., del figlio che sia NATO dopo centottanta giorni dalla celebrazione del matrimonio è diretta ad impedire nei confronti di chi sia NATO entro tali limiti ogni possibilità di contestazione circa lo status di figlio legittimo spettantegli, ma non esclude la possibilità di provare che il figlio sia stato concepito prima della celebrazione del matrimonio e che non sia frutto dell'Unione della madre con chi è poi divenuto suo marito. In questa ipotesi l'Azione di disconoscimento di paternità è ammissibile sulla base della dimostrazione da parte dell'attore di una qualunque delle quattro condizioni preliminari previste dall'art. 235 cod. civ. dovendosi intendere le parole "coniugi", "marito", "moglie", "adulterio" usate nella citata norma in modo estensivo come se al momento del concepimento il matrimonio fosse già avvenuto e ciò allo scopo di evitare una interpretazione della disposizione sicuramente in contrasto con le norme costituzionali in quanto finirebbe per limitare il disconoscimento di paternità del figlio legittimo NATO dopo centottanta giorni dal matrimonio, ma concepito sicuramente prima della sua celebrazione, alla sola ipotesi in cui la madre abbia tenuto celato al marito la propria gestazione e la nascita del figlio.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 232, Cod. Civ. art. 235 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)