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Sez. 1, Sentenza n. 5626 del 09/06/1990 (Rv. 467612 - 01)

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA - DISCONOSCIMENTO DI PATERNITÀ - IN GENERE - FIGLIO NATO DOPO CENTOTTANTA GIORNI DALLA CELEBRAZIONE DAL MATRIMONIO - PROVA DELL'AVVENUTO CONCEPIMENTO PRIMA DI TALE CELEBRAZIONE - AMMISSIBILITÀ - AZIONE DI DISCONOSCIMENTO - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1990-06-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/467612-01

FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA - DISCONOSCIMENTO DI PATERNITÀ - IN GENERE - FIGLIO NATO DOPO CENTOTTANTA GIORNI DALLA CELEBRAZIONE DAL MATRIMONIO - PROVA DELL'AVVENUTO CONCEPIMENTO PRIMA DI TALE CELEBRAZIONE - AMMISSIBILITÀ - AZIONE DI DISCONOSCIMENTO - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI.*

La presunzione assoluta di concepimento, a norma dell'art. 232 cod. civ., del figlio NATO dopo centottanta giorni dalla celebrazione del matrimonio non esclude la possibilità di provare, mediante l'Azione di disconoscimento di paternità ai sensi dell'art. 235 cod. civ., che il figlio sia stato concepito prima della celebrazione del matrimonio e non sia frutto dell'Unione con la madre poi sposata. In tal caso l'attore è tenuto a provare la sussistenza di almeno una delle condizioni preliminari previste dal citato art. 235, dovendosi intendere la parola "coniugi", "marito", "moglie", "adulterio" in esso usate in senso estensivo, come se al momento del concepimento il matrimonio fosse già avvenuto, atteso che la diversa interpretazione finirebbe con il limitare il disconoscimento di paternità alla sola ipotesi in cui la madre abbia tenuto celata al marito la propria gravidanza e la nascita del figlio. (Conf 4272/83, mass n 429200).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 232, Cod. Civ. art. 235 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)