Sez. 1, Sentenza n. 4051 del 06/12/1975 (Rv. 378354 - 01)
COMUNE - ORGANI - CONSIGLIO COMUNALE - CONSIGLIERI - DECADENZA - CAUSE - LITE CON IL COMUNE - LIMITI - LITE CONNESSA CON L'ESERCIZIO DEL MANDATO - CONDIZIONI - IMPUGNATIVA DI UN REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*
COMUNE - ORGANI - CONSIGLIO COMUNALE - CONSIGLIERI - DECADENZA - CAUSE - LITE CON IL COMUNE - LIMITI - LITE CONNESSA CON L'ESERCIZIO DEL MANDATO - CONDIZIONI - IMPUGNATIVA DI UN REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*
Affinche una lite instaurata da un consigliere comunale nei confronti del comune possa ritenersi connessa con l'Esercizio del mandato, e cosi idonea a sottrarre il consigliere stesso alla sanzione della decadenza dalla carica (art 15 del DPR 16 maggio 1960 n 570), e necessario che essa abbia ad oggetto una posizione soggettiva inerente alla carica medesima e sia diretta alla tutela di detta posizione contro Atti o comportamenti pregiudizievoli del comune. Questa connessione non sussiste nel caso di ricorso proposto da un consigliere comunale, davanti agli organi della giustizia amministrativa, per ottenere l'annullamento di regolamento edilizio del comune (nella specie, per vizi di Competenza ed illegittima imposizione di vincoli permanenti alla proprieta privata), perche tale impugnativa presuppone ed e rivolta alla tutela di un interesse personale e diretto del ricorrente, in conflitto con quello dal comune apprezzato, attraverso il regolamento, come conforme ad un conveniente assetto urbanistico. (V 2693/71, mass n 353857).*
Riferimenti normativi: DPR 16/05/1960 num. 570 art. 15 com. 6 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)