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Sez. L, Sentenza n. 5494 del 12/10/1988 (Rv. 460096 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - PROCEDURE CONCORSUALI NELL'IMPIEGO PRIVATO - DECLARATORIA INCIDENTALE DI ILLEGITTIMITÀ - RISARCIMENTO DEL DANNO - DIRITTO DEL DIPENDENTE ESCLUSO - INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI PARTECIPANTI AL CONCORSO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO PROPOSTA DA DETTO DIPENDENTE - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1988-10-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/460096-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA - PROCEDURE CONCORSUALI NELL'IMPIEGO PRIVATO - DECLARATORIA INCIDENTALE DI ILLEGITTIMITÀ - RISARCIMENTO DEL DANNO - DIRITTO DEL DIPENDENTE ESCLUSO - INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI PARTECIPANTI AL CONCORSO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO PROPOSTA DA DETTO DIPENDENTE - CONDIZIONI.*

In tema di procedure concorsuali nell'impiego privato, il dipendente può agire nei confronti del datore di lavoro per ottenere il risarcimento del danno corrispondente alla retribuzione nella maggiore qualifica che avrebbe conseguito in caso di superamento del concorso. L'accoglimento di tale Azione - che, implicando l'accertamento dell'illegittimità della procedura non principaliter ma incidenter tantum, non richiede l'integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri partecipanti al concorso - è soggetto ad una duplice condizione: a) che il concorso sia stato espletato illegittimamente per violazione delle norme procedimentali di carattere legislativo o collettivo o contrattuale o comunque dei principi di correttezza e di buona fede; b) che il dipendente abbia provato che, se il concorso fosse stato legittimamente espletato, egli sarebbe stato certamente incluso nell'elenco dei promossi. (V 6858/87, mass n 455052; (V 7565/87, mass n 455510).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 101

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)