Sez. 6, Sentenza n. 31895 del 26/02/2002 Cc. (dep. 25/09/2002) Rv. 222570 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE | Violazione di legge - Assunzione di personale dell'ente locale in violazione della disciplina di cui all'art.9 D.P.R. n.347 del 1983 - Configurabilità del reato di cui all'art.323 c.p. - Sussistenza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE
Integra il reato di cui all'art. 323 (abuso d'ufficio) la condotta del sindaco che, avendo ricevuto l'autorizzazione ad effettuare il potenziamento dell'organico del comune provveda in violazione dell'art.9 D.P.R. 25 giugno 1983, n.347 - ai sensi del quale per le assunzioni a tempo determinato del personale dipendente degli enti locali, si deve ricorrere di norma, nei limiti e con le modalità previste dalle vigenti norme di legge, o a graduatorie degli uffici di collocamento o a graduatorie fatte dagli enti per prove e/o titoli - all'assunzione di numerosi dipendenti in assenza di graduatorie formate in base ad elementi oggettivi in quanto l'espressione "di norma" non può essere intesa nel senso di attribuire al destinatario della disposizione un potere discrezionale assoluto, ma piuttosto nel senso che le eventuale eccezioni alla regola debbono essere motivate, introdotte con provvedimenti amministrativi in relazione a casi particolari che, in quanto tali confermino la regola fondata sull'obbligatorietà del ricorso a graduatorie, formate dagli uffici di collocamento o dagli stessi enti che procedono all'assunzione in base a prove o titoli.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)