Sez. 3, Sentenza n. 5323 del 19/09/1980 (Rv. 409187 - 01)
GIUDIZIO CIVILE E PENALE (RAPPORTO) - ASSOLUZIONE DELL'IMPUTATO - PER AMNISTIA - COSA GIUDICATA PENALE - AUTORITA NEL GIUDIZIO CIVILE DI DANNO - SENTENZA DIBATTIMENTALE DI APPLICAZIONE DELL'AMNISTIA PROPRIA - EFFICACIA VINCOLANTE PER IL GIUDICE CIVILE ADITO PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI - ESCLUSIONE - LIMITI.*
GIUDIZIO CIVILE E PENALE (RAPPORTO) - ASSOLUZIONE DELL'IMPUTATO - PER AMNISTIA - COSA GIUDICATA PENALE - AUTORITA NEL GIUDIZIO CIVILE DI DANNO - SENTENZA DIBATTIMENTALE DI APPLICAZIONE DELL'AMNISTIA PROPRIA - EFFICACIA VINCOLANTE PER IL GIUDICE CIVILE ADITO PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI - ESCLUSIONE - LIMITI.*
La sentenza (dibattimentale) che applica l'amnistia propria prescinde dall'accertamento dei fatti e, pertanto, non vincola il giudice civile adito per il risarcimento dei danni in relazione ai fatti contestati, salvo che l'accertamento di merito compiuto dal giudice penale sia stato necessario per l'applicazione del beneficio, come nell'ipotesi in cui questo sia subordinato alla esclusione di una circostanza aggravante o alla derubricazione del reato in una figura criminosa meno grave, nel qual caso l'accertamento stesso fa stato nel giudizio civile entro l'ambito delle indagini di merito eseguite a detto fine.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 151 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 28 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)