Sez. 3, Sentenza n. 3445 del 06/03/2012 (Rv. 621937 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - IN GENERE | Dedotta violazione dell'art. 102 cod. proc. civ. - Necessaria ammissibilità del ricorso - Sussistenza - Rilevabilità d'ufficio della mancanza d'integrità del contraddittorio da parte della Corte di cassazione - Condizioni e limiti.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - IN GENERE
Quando il ricorso per cassazione deduce una censura di violazione dell'art. 102 cod. proc. civ. per omessa integrazione del contraddittorio necessario, il potere di rilevazione d'ufficio del difetto di quella integrità non esclude l'onere del ricorrente di indicare gli atti e i documenti che evidenzino la violazione dell'art. 102 cod. proc. civ., al fine di rendere il motivo ammissibile. Peraltro, se tale onere non venga assolto, l'esercizio del potere di ufficio della Corte può aver luogo comunque, ma solo in presenza di un ricorso ammissibile, perché siano stati dedotti altri motivi ammissibili e, in tal caso, solo se la violazione dell'art. 102 cod. proc. civ. sia evidenziata dalle allegazioni svolte riguardo a tali motivi, dalle difese del resistente o dal tenore della decisione impugnata, al cui esame si debba procedere sulla base degli altri motivi.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 102 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 366 com. 1 n. 6
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)