Sez. 1, Sentenza n. 27639 del 12/04/2013 Cc. (dep. 24/06/2013) Rv. 256777 - 01
ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO | Interesse del condannato - Mancanza di concreti ed immediati effetti rispetto all'entità della pena - Sussistenza - Fattispecie.
ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO
In tema di applicazione della disciplina del reato continuato in sede esecutiva, l'interesse del condannato alla riconsiderazione dei fatti giudicati agli effetti dell'art. 671 cod. proc. pen., sussiste anche se non determina immediate e concrete conseguenze rispetto all'entità della pena. (Fattispecie in cui la Suprema Corte ha individuato l'interesse del condannato nel poter imputare ad altra condanna la pena di fatto espiata oltre la misura rideterminata ai sensi dell'art. 671 cod. proc. pen.).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)