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Sez. 2 - , Sentenza n. 26370 del 20/12/2016 (Rv. 642166 - 01)

MEDIAZIONE - IN GENERE (NOZIONI, CARATTERI, DISTINZIONI) | Mediazione e procacciamento di affari - Elementi comuni - Elementi differenziali - Conseguenze in tema di prescrizione del diritto al compenso.
Stato
decisa il 2016-12-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/642166-01

MEDIAZIONE - IN GENERE (NOZIONI, CARATTERI, DISTINZIONI)

In tema di rapporti tra mediazione e contratto atipico di procacciamento di affari, dette figure, pur accomunate dallo svolgimento di un’attività di intermediazione diretta a favorire la conclusione di un affare tra terzi, con conseguente applicazione di alcune identiche disposizioni in materia di diritto alla provvigione, divergono tra loro in quanto il mediatore presta la propria opera in posizione di imparzialità tra le parti, mentre il procacciatore di affari agisce, al contrario, nell'esclusivo interesse di una di esse, sia pur in virtù di un rapporto di collaborazione privo del carattere della stabilità, con conseguente applicazione analogica, nei confronti dello stesso, delle disposizioni del contratto d'agenzia, ivi comprese quelle in materia di prescrizione del diritto al compenso.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1742, Cod. Civ. art. 1754, Cod. Civ. art. 1755, Cod. Civ. art. 2948 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2950, Legge 02/03/1989 num. 39 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)