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Sez. 3, Sentenza n. 2458 del 15/04/1980 (Rv. 406182 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - DANNO EMERGENTE E LUCRO CESSANTE - INADEMPIMENTO DI UNA PROMESSA DI VENDITA IMMOBILIARE - DANNO SOFFERTO DAL PROMISSARIO ACQUIRENTE - DETERMINAZIONE - CRITERI.*
Stato
decisa il 1980-04-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/406182-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - DANNO EMERGENTE E LUCRO CESSANTE - INADEMPIMENTO DI UNA PROMESSA DI VENDITA IMMOBILIARE - DANNO SOFFERTO DAL PROMISSARIO ACQUIRENTE - DETERMINAZIONE - CRITERI.*

In tema di risarcimento del danno da inadempimento di una promessa di vendita immobiliare, il danno emergente sofferto dal promissario acquirente non e rappresentato dal valore del bene, non entrato a far parte del suo patrimonio, ma dalla perdita da lui effettivamente subita e, cioe, dall'equivalente della parte di prezzo versata in acconto. Nella stessa ipotesi, il mancato guadagno del promissario acquirente - suscettibile, come il danno emergente, di rivalutazione monetaria - e, invece, rappresentato dalla differenza tra il valore dell'immobile, nel momento in cui sarebbe entrato a far parte del patrimonio di tale soggetto se il contratto fosse stato adempiuto, e il prezzo pattuito, che sarebbe stato versato per esso.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)