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Sez. L, Sentenza n. 26897 del 21/12/2009 (Rv. 611086 - 01)

COMUNITÀ EUROPEA - CORTE DI GIUSTIZIA - SENTENZE - IN GENERE | Contrasto tra norme interne e ordinamento comunitario - Contrasto con la disciplina degli organi della CEE mediante regolamento, ovvero con le regole generali dell'ordinamento comunitario ricavate in sede di interpretazione della Corte di Giustizia - Obbligo del giudice interno di disapplicare la norma interna in entrambi i casi - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2009-12-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/611086-01

COMUNITÀ EUROPEA - CORTE DI GIUSTIZIA - SENTENZE - IN GENERE

Il giudice nazionale deve disapplicare la norma dell'ordinamento interno, per incompatibilità con il diritto comunitario, sia nel caso in cui il conflitto insorga con una disciplina prodotta dagli organi della CEE mediante regolamento, sia nel caso in cui il contrasto sia determinato da regole generali dell'ordinamento comunitario, ricavate in sede di interpretazione dell'ordinamento stesso da parte della Corte di Giustizia delle Comunità Europee, nell'esercizio dei compiti ad essa attribuiti dagli artt. 169 e 177 del Trattato del 25 marzo 1957, reso esecutivo con legge 14 ottobre 1957, n. 1203. (Fattispecie relativa alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee 11 dicembre 1997, nella causa C-55/96, che ha ritenuto in contrasto con gli artt. 86 e 90, n. 1, del Trattato, il divieto di qualsiasi attività di mediazione e interposizione tra domanda e offerta di lavoro che non sia svolta dagli uffici pubblici di collocamento, precisando, in particolare, che il contrasto con l'art. 86 del Trattato si verifica quando: gli uffici pubblici non siano in grado di soddisfare, per tutti i tipi di attività, la domanda esistente sul mercato del lavoro; l'espletamento delle attività di collocamento da parte delle imprese private venga reso impossibile dal mantenimento di disposizioni di legge che vietano tali attività comminando sanzioni penali e amministrative; lo svolgimento dell'attività di collocamento possa estendersi a cittadini e territori di altri Stati membri).

Riferimenti normativi: Legge 29/04/1949 num. 264 art. 27 CORTE COST., Legge 14/10/1957 num. 1203 CORTE COST., Legge 28/02/1987 num. 56 art. 26, Legge 23/07/1991 num. 223 art. 25, Legge 28/11/1996 num. 608 CORTE COST., Decreto Legge 01/10/1996 num. 510 art. 9 bis CORTE COST., Tratt. Internaz. 25/03/1957 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)