Sez. L, Sentenza n. 17966 del 01/09/2011 (Rv. 618966 - 01)
COMUNITÀ EUROPEA - CORTE DI GIUSTIZIA - SENTENZE - IN GENERE | Contrasto tra norme interne e ordinamento comunitario - Contrasto con la disciplina degli organi della CEE mediante regolamento, ovvero con le regole generali dell'ordinamento comunitario ricavate in sede di interpretazione della Corte di Giustizia - Obbligo del giudice interno di disapplicare la norma interna in entrambi i casi - Sussistenza - Fattispecie in tema di violazione del principio di non discriminazione da parte di legge statale in materia di pensione di inabilità nei confronti di un cittadino extracomunitario di nazionalità marocchina.
COMUNITÀ EUROPEA - CORTE DI GIUSTIZIA - SENTENZE - IN GENERE
Il giudice nazionale deve disapplicare la norma dell'ordinamento interno, per incompatibilità con il diritto comunitario, sia nel caso in cui il conflitto insorga con una disciplina prodotta dagli organi della CEE mediante regolamento, sia nel caso in cui il contrasto sia determinato da regole generali dell'ordinamento comunitario, ricavate in sede di interpretazione dell'ordinamento stesso da parte della Corte di Giustizia delle Comunità Europee, nell'esercizio dei compiti ad essa attribuiti dagli artt. 169 e 177 del Trattato del 25 marzo 1957, reso esecutivo con legge 14 ottobre 1957, n. 1203. (Nella specie, la S.C., nel rigettare il ricorso, ha evidenziato che la corte territoriale aveva correttamente disapplicato l'art. 80, comma 19, della legge n. 388 del 2000 - da cui è stata successivamente espunta, per effetto delle pronunce della Corte costituzionale n. 306 del 2008, n. 11 del 2009 e n. 187 del 2010, l'ulteriore condizione del possesso della carta di soggiorno - perchè, nel negare ai cittadini del Marocco in possesso del solo permesso di soggiorno il diritto alla pensione di inabilità ex art. 12 della legge n. 118 del 1971, si poneva in contrasto con il principio di non discriminazione stabilito dall'art. 41 dell'accordo di cooperazione firmato tra la Comunità europea ed il Regno del Marocco in data 27 aprile 1976 e recepito con il regolamento CEE n. 2211/78, da ritenersi operativo anche nel settore della sicurezza sociale giusta la sentenza della Corte di Giustizia del 31 gennaio 1991, fondandosi esclusivamente, per il riconoscimento dei benefici di legge, sulla cittadinanza).
Riferimenti normativi: Legge 14/10/1957 num. 1203 CORTE COST., Legge 30/03/1971 num. 118 art. 12 CORTE COST., Legge 23/12/2000 num. 388 art. 80 com. 19 CORTE COST., Tratt. Internaz. 25/03/1957 CORTE COST., Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 41 CORTE COST., Regolam. Commissione CEE 26/09/1978 num. 2211 art. 41
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)