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Sez. L, Sentenza n. 13984 del 24/10/2000 (Rv. 541177 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE | Controllo della motivazione in fatto - Oggetto - Poteri della Corte di Cassazione - Punto decisivo della controversia - Nozione.
Stato
decisa il 2000-10-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/541177-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE

In sede di legittimità, il controllo della motivazione in fatto si compendia nel verificare che il discorso giustificativo svolto dal giudice di merito presenti i requisiti minimi dell'argomentazione (fatto probatorio - massima di esperienza - fatto accertato), mentre non è consentito alla Corte sostituire una diversa massima di esperienza a quella utilizzata da detto giudice, la quale può essere disattesa, non quando l'inferenza probatoria non sia da essa necessitata, ma solo quando non sia neppure minimamente sorretta o sia addirittura smentita, avendosi, in tal caso, una mera apparenza del discorso giustificativo. Peraltro, non ogni vizio logico può condurre alla cassazione, ma solo quello incidente su elementi determinanti ai fini dell'individuazione della disciplina giuridica della fattispecie; pertanto, la nozione di "punto decisivo" della controversia coincide con quella di fatto costitutivo, modificativo, impeditivo o estintivo del diritto in contestazione.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 n. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)