Sez. 6, Sentenza n. 502 del 28/11/1997 Ud. (dep. 19/01/1998) Rv. 209242 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - FRODE NELLE PUBBLICHE FORNITURE | Necessità del raggiro - Esclusione - Malafede nell'esecuzione del contratto - Sufficienza - Consegna di "aliud pro alio" - Materiale diversità della cosa o sua inidoneità.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - FRODE NELLE PUBBLICHE FORNITURE
Ai fini della configurabilità del delitto di frode nelle pubbliche forniture non è infatti necessario un comportamento fraudolento mediante uso di raggiri, essendo sufficiente la semplice mala fede nell'esecuzione del contratto, ravvisabile nella consegna di "aliud pro alio", consegna che si verifica non solo quando la cosa sia materialmente diversa per genere o specie da quella pattuita, ma anche quando presenti difformità qualitative intrinseche tali da renderla del tutto inidonea alla funzione economico-sociale del contratto, quale conosciuto e voluto dalle parti contraenti.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 356
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)