Sez. 5 - , Sentenza n. 7568 del 15/01/2019 Ud. (dep. 19/02/2019) Rv. 275626 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - APPROPRIAZIONE INDEBITA - IN GENERE | Appropriazione indebita - Sottrazione di cosa comune - Distinzione - Indicazione - Fattispecie.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - APPROPRIAZIONE INDEBITA - IN GENERE
Integra il delitto di appropriazione indebita e non la fattispecie - ora depenalizzata - di sottrazione di cose comuni, la condotta di colui che faccia propria la cosa mobile di cui sia già possessore, pur se a titolo di compossesso "pro indiviso", non essendo possibile configurare una "sottrazione" da parte di chi si trovi, anche se solo "pro quota", in possesso del bene. (In attuazione di tale principio, la Corte ha ritenuto che l'impossessamento, da parte dell'imputato, di un supporto DAT contenente il "back-up" dei dati relativi, in parte, alla propria attività professionale ed, in parte, a quella di terzi, integrasse il delitto di cui all'art. 646 cod. pen., salvo che non risultasse provato un diverso accordo, espresso o tacito, con gli altri titolari dei dati). (Conf. n. 4316 del 1995, Rv. 204757-01).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 646 CORTE COST., Decreto Legisl. 15/01/2016 num. 7 art. 1 com. 1 lett. D CORTE COST., Decreto Legisl. 15/01/2016 num. 7 art. 4 com. 1 lett. B
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)