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Sez. L, Sentenza n. 7492 del 13/12/1986 (Rv. 449529 - 01)

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - ORGANI PREPOSTI AL FALLIMENTO - CURATORE - POTERI - RAPPRESENTANZA GIUDIZIALE - AUTORIZZAZIONE DEL GIUDICE DELEGATO AD AGIRE IN GIUDIZIO PER IL FALLIMENTO - ESTENSIONE - COSTITUZIONE NEL GIUDIZIO DI APPELLO PROMOSSO EX ART. 95 LEGGE FALLIMENTARE PER LA RIFORMA DELLA SENTENZA DI ACCERTAMENTO DI UN CREDITO MINORE DI QUELLO PRETESO - INCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1986-12-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/449529-01

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - ORGANI PREPOSTI AL FALLIMENTO - CURATORE - POTERI - RAPPRESENTANZA GIUDIZIALE - AUTORIZZAZIONE DEL GIUDICE DELEGATO AD AGIRE IN GIUDIZIO PER IL FALLIMENTO - ESTENSIONE - COSTITUZIONE NEL GIUDIZIO DI APPELLO PROMOSSO EX ART. 95 LEGGE FALLIMENTARE PER LA RIFORMA DELLA SENTENZA DI ACCERTAMENTO DI UN CREDITO MINORE DI QUELLO PRETESO - INCLUSIONE.*

Il provvedimento, con il quale il giudice delegato autorizza il curatore ad agire in giudizio per il fallimento, include, anche in difetto di espressa menzione, tutte quelle istanze o pretese che siano strumentali o conseguenziali rispetto al risultato cui tende il giudizio medesimo. In particolare, l'autorizzazione concessa dal giudice delegato al curatore a costituirsi nel giudizio d'appello, promosso dal creditore a norma dell'art. 95, terzo comma, legge fallimentare per conseguire la riforma della sentenza dalla quale risulta l'accertamento di un credito minore di quello preteso, importa, salvo che in concreto sia stabilito diversamente, anche l'autorizzazione a proporre impugnazione incidentale dipendente. (V 2672/83, mass n 427553; (V 1835/66, mass n 323585; (Conf 652/82, mass n 418408, sulla prima parte).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 323, Legge Falliment. art. 25, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 25, Legge Falliment. art. 31 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 31 CORTE COST., Legge Falliment. art. 95, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 95

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)