Sez. U, Sentenza n. 4155 del 18/12/1975 (Rv. 378492 - 01)
STRADE - PRIVATE E PUBBLICHE - AREA PRIVATA - TRASFORMAZIONE IN STRADA PUBBLICA - CONDIZIONI - DESTINAZIONE AL PUBBLICO TRANSITO ED APPARTENENZA AD UN ENTE PUBBLICO TERRITORIALE - PREVISIONE PROGRAMMATICA DI TALE DESTINAZIONE ED OCCUPAZIONE SENZA TITOLO DI DETTA AREA PRIVATA - PASSAGGIO DI QUESTA AL DEMANIO STRADALE - ESCLUSIONE - CONDANNA DEL GIUDICE ORDINARIO ALLA RESTITUZIONE DELL'AREA - DIFETTO DI GIURISDIZIONE - ACTIO NEGATORIA SERVITUTIS TRA PRIVATI - AMMISSIBILITA.*
STRADE - PRIVATE E PUBBLICHE - AREA PRIVATA - TRASFORMAZIONE IN STRADA PUBBLICA - CONDIZIONI - DESTINAZIONE AL PUBBLICO TRANSITO ED APPARTENENZA AD UN ENTE PUBBLICO TERRITORIALE - PREVISIONE PROGRAMMATICA DI TALE DESTINAZIONE ED OCCUPAZIONE SENZA TITOLO DI DETTA AREA PRIVATA - PASSAGGIO DI QUESTA AL DEMANIO STRADALE - ESCLUSIONE - CONDANNA DEL GIUDICE ORDINARIO ALLA RESTITUZIONE DELL'AREA - DIFETTO DI GIURISDIZIONE - ACTIO NEGATORIA SERVITUTIS TRA PRIVATI - AMMISSIBILITA.*
Affinche un'area privata venga a far parte del Demanio stradale ed assuma, quindi, la natura di strada pubblica, non basta che la medesima sia stata destinata al pubblico transito, ma e, altresi, necessario che la stessa appartenga ad un ente pubblico territoriale. Pertanto, non valgono ad escludere la proprieta privata della detta area ne la mera previsione programmatica della sua destinazione a strada pubblica, ne l'occupazione sine titulo di tale area da parte della pa. Seguita dall'effettiva costruzione su di essa dell'opera pubblica. Invero, in quest'ultima ipotesi, il divieto, per il giudice ordinario di condannare la pa alla restituzione dell'area illegalmente occupata, opera soltanto nei rapporti fra il privato proprietario e la stessa pubblica amministrazione, trovando la sua giustificazione unicamente nell'impossibilita, per lo stesso giudice, di condannare la pa ad un facere e di agire direttamente, con la propria pronunzia, sui provvedimenti amministrativi. Siffatta compressione del diritto di proprieta (che non implica il venir meno nel privato della titolarita dell'area occupata) non opera, invece, nei rapporti dei terzi, per cui il proprietario puo agire in negatoria servitutis nei confronti di altro privato che pretenda di esercitare il passaggio sull'area indicata. (V 1594/74, mass n 369769; 3182/73, mass n 366997).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 822, Cod. Civ. art. 824, Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 16, Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 20, Legge 20/03/1865 num. 2248 all. F art. 22
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)