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Sez. 2, Sentenza n. 5282 del 06/08/1983 (Rv. 430179 - 01)

SERVITÙ - PUBBLICHE - DI USO PUBBLICO - SERVITÙ DI PUBBLICO PASSAGGIO SU STRADA - CONTENUTO - LIMITI - DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO PROPOSTA DAL PRIVATO DI UNA STRADA ASSOGGETTATA A SERVITÙ DI USO PUBBLICO DI PASSAGGIO PER LA DEFINITIVA SPOLIAZIONE DEL TERRENO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - CRITERI.*
Stato
decisa il 1983-08-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/430179-01

SERVITÙ - PUBBLICHE - DI USO PUBBLICO - SERVITÙ DI PUBBLICO PASSAGGIO SU STRADA - CONTENUTO - LIMITI - DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO PROPOSTA DAL PRIVATO DI UNA STRADA ASSOGGETTATA A SERVITÙ DI USO PUBBLICO DI PASSAGGIO PER LA DEFINITIVA SPOLIAZIONE DEL TERRENO - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - CRITERI.*

La domanda di risarcimento del danno, proposta dal privato proprietario di una strada già assoggettata a servitù di uso pubblico di passaggio, il quale deduca di aver subito la definitiva spoliazione del terreno per effetto dell'illecito spossessamento totale operato dal comune a suo danno, comporta il necessario accertamento dell'effettiva immutazione della precedente situazione di possesso concernente la detta strada, con la verifica soprattutto delle concrete modalità di Esercizio della servitù pubblica di passaggio, e delle ulteriori residue facoltà, poteri o utilità che fossero state sottratte al proprietario rispetto a quelle già perdute per effetto dell'esistenza della servitù. In tale indagine, non possono ritenersi sufficienti ad affermare l'avvenuta interversione del possesso da parte del comune, né l'esplicazione di attività che sono ricomprese nello stesso Esercizio della servitù di uso pubblico, (quali l'Esercizio di poteri di polizia sulla strada, il servizio di pubblica amministrazione, l'apposizione dei numeri civici sui fabbricati, l'esecuzione di lavori di manutenzione o del manto stradale, e simili) o che non sono idonee di per sè ad incidere sulla situazione possessoria, quali la previsione di destinazione a strada pubblica in un piano regolatore o l'inclusione della strada nella toponomastica cittadina, e nemmeno l'apertura di accessi sulla strada a favore di fondi latistanti, che, pur non rientrando nel contenuto tipico della servitù di pubblico transito, attiene a comportamenti di singoli privati esorbitanti dai limiti di quel diritto, occorrendo, invece, accertare le concrete modalità con le quali l'ente pubblico abbia di fatto usurpato il completo possesso uti dominus della strada, con conseguente perdita di tale possesso da parte del proprietario. (V 4938/80, mass n 408800; (V 4938/80, mass n 408801; (V 4872/80, mass n 408696; (V 6272/79, mass n 403000; (V 3177/79, mass n 399549; (V 1215/79, mass n 397436; (V 4155/75, mass n 378492; (V 2936/73, mass n 366580; (V 469/64, mass n 300600).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 825, Cod. Civ. art. 1164, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)