Sez. 3, Sentenza n. 2052 del 20/06/1968 (Rv. 334166 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE IN GENERE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERPRETAZIONE - RIFERIMENTO ALLE DOMANDE IMPLICITE - NECESSITA - RICORSO PER EQUO FITTO - ASSOGGETTABILITA DEL RAPPORTO LOCATIZIO AL REGIME VINCOLISTICO - DOMANDA IMPLICITA - SUSSISTENZA.*
PROCEDIMENTO CIVILE IN GENERE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERPRETAZIONE - RIFERIMENTO ALLE DOMANDE IMPLICITE - NECESSITA - RICORSO PER EQUO FITTO - ASSOGGETTABILITA DEL RAPPORTO LOCATIZIO AL REGIME VINCOLISTICO - DOMANDA IMPLICITA - SUSSISTENZA.*
In tema di interpretazione delle domande delle parti, occorre tener presente che la domanda giudiziale comprende non solo cio che viene espressamente enunciato nel petitum ma ogni altro provvedimento che ne sia la logica ed imprescindibile premessa. Nel caso di ricorso al pretore in materia di equo fitto, la assoggettabilita della locazione al regime vincolistico rappresenta il presupposto necessario della pronuncia sulla Competenza e, atteso il carattere funzionale di questa, costituisce il presupposto logico non solo della decisione di merito, ma anche della devoluzione di questa alla potesta di cognizione del giudice adito. Consegue che questi, nel decidere su di essa nei termini anzidetti, puo ritenere implicitamente proposta dalle parti la domanda di accertamento della soggezione del rapporto al regime vincolistico, in quanto una domanda puo considerarsi validamente proposta in giudizio senza una istanza formale o una espressa manifestazione di volonta specificamente concretata, bastando che essa risulti dal contenuto sostanziale delle conclusioni. (V. 941-66, massima n. 321878, nella prima parte).*
Riferimenti normativi: Legge 23/05/1950 num. 253 art. 29
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)