Sez. 1, Sentenza n. 2601 del 09/07/1976 (Rv. 381397 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - DECRETO DI ESECUTIVITA - DELIBAZIONE DEL PRETORE - OGGETTO - LIMITI.*
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - DECRETO DI ESECUTIVITA - DELIBAZIONE DEL PRETORE - OGGETTO - LIMITI.*
Il controllo del pretore previsto dall'art 825 cod proc civ non puo avere che il carattere di delibazione limitata rigorosamente agli elementi formali, nonche alla tempestivita del deposito del lodo arbitrale, senza che possano essere investiti i motivi di nullita, rimessi al potere dispositivo delle parti e attribuiti alla Competenza del giudice d'appello. In particolare, i requisiti formali sui quali puo cadere l'esame del pretore sono solo quelli propri ed estrinseci del lodo depositato, tra i quali non possono essere compresi le forme del procedimento per la nomina degli arbitri, antecedente e distinto rispetto al procedimento arbitrale, l'indicazione dei quesiti sottoposti agli arbitri, i quali possono risultare anche per implicito dal contenuto del lodo, nonche la validita della clausola compromissoria con riferimento ai poteri di rappresentanza dei soggetti che l'hanno stipulata, essendo, sotto questo aspetto, l'indagine del pretore limitata al raffronto esteriore della identita giuridica delle parti di detta clausola e di quella del giudizio arbitrale.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 825 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 828 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 831 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)