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Sez. 1, Sentenza n. 4898 del 23/04/1992 (Rv. 476946 - 01)

Tributi erariali diretti (Tributi posteriori alla riforma del 1972) - Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) - Redditi diversi - Operazioni speculative | Immobile utilizzato dalla madre del venditore - Per l'esercizio di un'attività commerciale - Vendita entro cinque anni dall'acquisto - Plusvalenza tassabile ai fini I.R.P.E.F. - Configurabilità - Esclusione.
Stato
decisa il 1992-04-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/476946-01

Tributi erariali diretti (Tributi posteriori alla riforma del 1972) - Imposta sul reddito delle persone fisiche (I.R.P.E.F.) - Redditi diversi - Operazioni speculative

La presunzione di intento speculativo, stabilita all'art. 76 del d.P.R. 29 settembre 1973 n. 597 per la vendita di immobili non destinati all'utilizzazione personale da parte dell'acquirente o dei suoi familiari, se il periodo di tempo intercorrente tra l'acquisto e la vendita non è superiore a cinque anni, non è esclusa per i soli immobili destinati ad abitazione, essendo sufficiente, al fine della insussistenza della presunzione dell'intento speculativo, che il bene sia stato occupato, e quindi utilizzato, dall'acquirente o da un suo familiare, senza che possa assumere rilievo la destinazione concretamente attuata dai soggetti contemplati dalla norma; ne consegue che non si è in presenza di una plusvalenza tassabile ai fini IRPEF nel caso di vendita, entro cinque anni dall'acquisto, di un immobile utilizzato dalla madre del venditore per l'esercizio di un'attività commerciale.

Riferimenti normativi: DPR 29/09/1973 num. 597 art. 40, DPR 29/09/1973 num. 597 art. 54, DPR 29/09/1973 num. 597 art. 76 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)