Sez. 3 - , Sentenza n. 5159 del 06/03/2018 (Rv. 648409 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE | Violazione del "minimo costituzionale" della motivazione - Azione di simulazione esercitata dal legittimario - Prescrizione - Riduzione o collazione - Specificazione della finalità - Necessità - Ragioni - Diversità del termine di decorrenza.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE
Viola il "minimo costituzionale" richiesto per la motivazione la decisione che non chiarisce se l'azione di simulazione proposta dal legittimario in relazione ad una cessione immobiliare effettuata dal"de cuius" ad un terzo sia svolta in funzione della collazione dell'asse ereditario o della riduzione della quota di legittima, atteso che il "dies a quo" del termine di prescrizione dell'azione di simulazione decorre dall'apertura della successione se l'erede agisce al fine di far valere il diritto alla propria quota di riserva e dal compimento dell'atto che si assume simulato se l'azione è esperita al fine di far accertare l'interposizione fittizia di persona e la dissimulazione di una donazione indiretta in favore di altro erede al solo fine di acquisire il bene all'asse ereditario.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 111, Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 1 lett. 5, Cod. Civ. art. 724 CORTE COST., Cod. Civ. art. 737, Cod. Civ. art. 1414, Cod. Civ. art. 1418 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2934
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)