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Sez. 1, Sentenza n. 1785 del 08/02/2012 (Rv. 621700 - 01)

ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI | Permesso di soggiorno per cure mediche - Avvenuta scadenza - Richiesta di conversione in permesso di soggiorno per motivi familiari - Legittimità - Esclusione - Fondamento - Conseguenze sul soggetto espulso con provvedimento confermato in sede giudiziale e non revocato - Fattispecie.
Stato
decisa il 2012-02-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/621700-01

ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI

Il permesso di soggiorno per cure mediche, previsto dall'art. 36 del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e concedibile per il periodo necessario alle terapie (nella specie, rilasciato ex artt. 19 e 28 del d.P.R. 31 agosto 1999, n. 394, per l'assistenza alla moglie nel periodo successivo al parto), sospende temporaneamente l'efficacia dell'ordine di espulsione che abbia già raggiunto lo straniero, fino alla conclusione dei sei mesi posteriori alla nascita del figlio; ne consegue che la domanda di conversione di detto permesso in quello per motivi familiari, presentata dopo detta scadenza, non è ammissibile, in quanto proveniente da soggetto, come nella specie, che non può dirsi regolarmente soggiornante sul territorio nazionale, né comunque può invocare la non necessità della speciale autorizzazione al reingresso in Italia dello straniero espulso, come previsto dall'art. 13, comma 13, del cit. d.lgs. n. 286, dalla quale invero è esentato solo lo straniero già espulso e del quale sia stato autorizzato il ricongiungimento, ai sensi dell'art. 29 dello stesso decreto.

Riferimenti normativi: DPR 31/08/1999 num. 394 art. 19, DPR 31/08/1999 num. 394 art. 28, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 com. 13 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 19 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 30 CORTE COST., Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 36

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)