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Sez. 6, Sentenza n. 8662 del 27/03/1979 Ud. (dep. 20/10/1979) Rv. 143185 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE - DISTINZIONE DALLA TRUFFA - POSSESSO PER RAGIONI DI UFFICIO O DI SERVIZIO - SUSSISTENZA - MODALITA CON LE QUALI IL PUBBLICO UFFICIALE SI APPROPRIA DELLA COSA - IRRILEVANZA - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1979-03-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/143185-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE - DISTINZIONE DALLA TRUFFA - POSSESSO PER RAGIONI DI UFFICIO O DI SERVIZIO - SUSSISTENZA - MODALITA CON LE QUALI IL PUBBLICO UFFICIALE SI APPROPRIA DELLA COSA - IRRILEVANZA - FATTISPECIE.*

Una volta accertata la sussistenza del presupposto della disponibilita giuridica della res da parte del pubblico ufficiale, le modalita con le quali il pubblico ufficiale medesimo si appropria della cosa sono irrilevanti ai fini dell'inquadramento del suo comportamento nella fattispecie prevista dall'art 314 cod pen. in tal caso la distinzione tra peculato e truffa non attiene piu alla precedenza cronologica dell'appropriazione rispetto al falso o viceversa, dato che il falso assume rilievo unicamente come modalita con cui il pubblico ufficiale e pervenuto alla materiale appropriazione della cosa. (nella specie l'appropriazione della cosa pubblica era avvenuta mediante falsificazione di documenti).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)