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Sez. 2, Sentenza n. 12260 del 18/04/1989 Ud. (dep. 18/09/1989) Rv. 182078 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE - MOMENTO CONSUMATIVO - CONSEGUIMENTO DEL RISCATTO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - FATTISPECIE: PRETESA COMPETENZA DELLA CORTE DI ASSISE.*
Stato
decisa il 1989-04-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/182078-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI ESTORSIONE - MOMENTO CONSUMATIVO - CONSEGUIMENTO DEL RISCATTO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - FATTISPECIE: PRETESA COMPETENZA DELLA CORTE DI ASSISE.*

I due elementi costitutivi - sequestro di persona ed estorsione - del reato complesso di cui all'art. 630 cod. pen. si realizzano non appena l'agente ha privato la vittima della sua libertà personale al fine di ottenere il prezzo della sua liberazione, non essendo richiesto anche il pagamento del riscatto. (nella specie, relativa a rigetto di ricorso, l'imputato aveva sostenuto che l'omicidio aveva conservato la propria autonomia e non aveva assunto il ruolo di circostanza aggravante (sì da far scattare la Competenza della Corte di assise) in quanto il reato estorsivo non era stato consumato a causa dell'uccisione del sequestrato). (Conf mass n 170584).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 630 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)