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Sez. 6, Sentenza n. 2850 del 04/12/2003 Ud. (dep. 27/01/2004) Rv. 229767 - 01

COMPETENZA (Cod. proc. pen. 1988) - IN GENERE | Reati di stampo mafioso e di criminalità organizzata - Competenza del giudice del capoluogo del distretto - Connessione con reati più gravi non compresi nell'elencazione dell'art. 51 comma terzo bis cod. proc. pen. - Irrilevanza.
Stato
decisa il 2003-12-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/229767-01

COMPETENZA (Cod. proc. pen. 1988) - IN GENERE

Il comma terzo-bis dell'art. 51 cod. proc. pen. istituisce per i reati in esso elencati una deroga agli ordinari criteri di determinazione della competenza per territorio, di carattere assoluto, con prevalenza della attribuzione al giudice del capoluogo distrettuale su qualunque altra regola di individuazione della competenza. Ne consegue, in deroga al principio fissato nel comma primo dell'art. 16 cod. proc. pen., che il procedimento concernente un reato compreso nell'elencazione della norma esercita una "vis actractiva" rispetto ai procedimenti connessi che riguardino reati estranei a detta previsione, anche quando questi ultimi siano più gravi del primo. (Fattispecie relativa ad un caso di concorso tra il delitto associativo di cui all'art. 74 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, posto in essere in un determinato distretto, e alcuni più gravi reati di importazione di stupefacenti, realizzati dagli associati e consumati in distretti diversi: la Corte ha ritenuto competente il giudice del capoluogo del distretto comprendente il luogo di costituzione dell'ente associativo).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 8, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 12 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 16 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 51 com. 3 n. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)