Sez. L, Sentenza n. 3546 del 26/05/1986 (Rv. 446481 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - INCIDENTALI - TARDIVE - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI - ACCERTAMENTO - CRITERI - FATTISPECIE RELATIVA AD IPOTESI DI APPELLO INCIDENTALE TARDIVO PROPOSTO DAL LAVORATORE, IN TEMA D'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ, SUCCESSIVAMENTE ALL'APPELLO PRINCIPALE DEL DATORE DI LAVORO DEDUCENTE L'INSUSSISTENZA DEL RAPPORTO.*
IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - INCIDENTALI - TARDIVE - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI - ACCERTAMENTO - CRITERI - FATTISPECIE RELATIVA AD IPOTESI DI APPELLO INCIDENTALE TARDIVO PROPOSTO DAL LAVORATORE, IN TEMA D'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ, SUCCESSIVAMENTE ALL'APPELLO PRINCIPALE DEL DATORE DI LAVORO DEDUCENTE L'INSUSSISTENZA DEL RAPPORTO.*
L'impugnazione incidentale tardiva è ammissibile soltanto se diretta contro lo stesso capo di sentenza già investito della impugnazione principale ovvero contro un capo dipendente o connesso, relazione quest'ultima che va valutata con riferimento alla natura e alle interazioni degli interessi a tutela dei quali viene proposta la causa nonché tenendo conto dell'assetto complessivo ad essi dato con la sentenza. (nella specie il datore di lavoro, condannato in primo grado al pagamento di differenze retributive in favore del lavoratore, aveva proposto appello principale negando la sussistenza del rapporto di lavoro subordinato; il lavoratore, a sua volta, aveva proposto appello incidentale tardivo avverso il capo della sentenza di primo grado che aveva respinto la sua domanda diretta alla condanna della controparte al pagamento di una determinata somma a titolo di indennità di anzianità; la S.C. ha confermato la pronuncia del giudice del merito che aveva ritenuto ammissibile l'appello incidentale tardivo). (V 812/86, mass n 444347; (V 2767/83, mass n 427678).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 334
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)